Manuel Olivares
NOTE CRITICHE……i contrasti dei rossi, dei blu, i gialli compatti che sembrano lacca, le sfumature di luce sulla linea d’orizzonte, che penetrano ed emozionano. E poi che ci vuoi fare, pezzi di città piegate, deformate, angoli di balcone(postazioni visive privilegiate- punti di vedetta), palazzi che sembrano torri-fortezze che attorno a loro generano paesaggi apparentemente vuoti, interni rigorosi dove i mobili sembrano fatti di luce al pari dei corpi che sembrano essi stessi pezzi di città,e poi i materiali stessi della città, asfalti, marciapiedi,lamiere, canalizzazioni che percorrono lo spazio….entusiasmano il mio immaginario da sempre attratto dai materiali e dalle deformazioni della contemporaneità. La sensazione??? una città scolpita in uno spazio apparentemente unitario……. ma che unitario non è. Da quei balconi hai un senso di vertigine…c’è un altro spazio che non lasci vedere, profondissimo, intenso…vertiginoso appunto. E poi gli spessori…tutto ha uno spessore, scale, marciapiedi, parapetti, strisce pedonali, pelle… L’idea che mi danno le tue tele è che si alimentano d’aria, quasi che l’aria debba penetrare tra i volumi dei palazzi, attraversare i vuoti, riempire le strade. ALESSANDRA PANZINIMOSTRE COLLETTIVE DICEMBRE 1993 – A NORD E A SUD DEL MEDITERRANEO ISTITUTO CULTURALE SPAGNOLO CERVANTES –NAPOLI
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Spazio gratuito
Associazione Culturale Laboratorio Giovanile - Palermo